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d. Angelo Treccani - parroco di Roè Volciano - BS

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Un'oretta con
don Angelo Treccani
lasciando parlare il cuore su
COPPIA e MATRIMONIO
no alla possessività

Conclusioni


E adesso ho davvero finito. Attenti bene!

All’inizio ci siamo posti un interrogativo: tra convivenza, matrimonio civile e sacramento del matrimonio c’è diversità?
C’é una diversità enorme: la qualità dell’amore.

Il tuo amore nel sacramento del matrimonio diventa veicolo di amicizia, veicolo di spiritualità a livello di coppia, a livello di figli.
Al di fuori del matrimonio, l’amore potrebbe diventare una cosa profondamente banale.

Mi ricordo una affermazione fatta da uno, che non è volgare ma molto significativa, il quale diceva della sua esperienza a livello sessuale con la moglie: “… dopo qualche emozione, sono sempre le solite cose”.
Se invece colgo davvero che lì c’è la liturgia, può capitare anche a me alcune volte di celebrare in maniera superficiale, però cerco di fermarmi un istante prima, perché so di fare una cosa che serve a me e serve agli altri, se veramente la tua “liturgia erotica” è qualcosa di fondamentale, non può mai essere una cosa banale, ma sempre qualcosa di nuovo che tu sei chiamato a sperimentare, perché ti introduce sempre di più in quella grande dimensione dell’amore che io prima mi sono permesso di chiamare “Mistero”, una realtà inesauribile.

La conclusione è molto semplice:
sposi, per favore, imparate a volervi bene!
Tutto qui.
Se imparerete questo vi accorgerete che un sacco di problemi che dovete affrontare, anche a livello di comunicazione eccetera, possono trovare in quella liturgia erotica, liturgia dei corpi, un salto di qualità.

Perché dico queste cose molto volentieri? Perché sono convinto di dire delle cose che sono molto importanti per aprire su cose grandi le dimensioni dell’amore.

Qualcuno dice che la chiesa è oscurantista. Non lo so, avrà avuto anche lei i suoi problemi. Non mi interessano quelli passati. Io so però che oggi, se c’è un’agenzia che fa un discorso serio sul matrimonio, non può essere altro che la comunità cristiana.
Diversamente il matrimonio diventa davvero un puro contratto che oggi combino e domani sono pronto a disdire.
Se invece colgo questa dimensione, evidentemente posso chiedere a chi coglie questa dimensione la possibilità, in nome di quel Cristo che vi vuol fare volare, la possibilità di vivere tutta la vita insieme alla stessa persona.

Stamattina ho telefonato ad un collega che ha celebrato in chiesa i cinquantacinque anni di matrimonio di una coppia, e mi ha confermato la mia idea.
Hanno detto questi due nonni: “Se dovessimo tornare indietro, risceglieremmo la stessa persona, e rifaremmo più o meno le stesse scelte che abbiamo fatto,in questi cinquantacinque anni.“
Questa è la cosa più bella, questa è la testimonianza grande che possiamo dare agli altri.

Io credo che, mai come oggi, ci sia bisogno di coppie che abbiano il coraggio di comunicare questo a tante altre coppie che credono di essere alla moda solo perché dopo qualche mese si separano.
Mi spiace. Stanno buttando via un sacco di cose che sicuramente non troveranno in altre eventuali esperienze.

Sposi imparate a volervi bene!

don Angelo Treccani

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Pagina pubblicata il 15 agosto 2003